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Carta da stampa: tipologie, caratteristiche e grammatura

Esistono diversi tipi di carta utilizzati nel mondo della stampa tipografica e digitale, alcuni più comuni, come la carta da fotocopie o il cartoncino, altri destinati a utilizzi più specifici come la carta patinata o addirittura la carta bibbia.

Scegliere il tipo di carta adatto alle proprie esigenze di stampa non è cosa semplice; sebbene tutti abbiano ben presente cosa sia la carta, pochi sono quelli che hanno ben chiari concetti tecnici come grammatura, patinatura, peso e lucidità, spesso origine di confusione e incomprensioni che si possono poi trasformare in prodotti stampati che non rispondono alle aspettative.

In questo articolo vedremo quindi una serie di definizioni e tabelle utili per saper riconoscere e quindi utilizzare al meglio le diverse tipologie di carta da stampa a disposizione sul mercato, senza più farci cogliere impreparati davanti ai termini tecnici più comuni.

Individuare il giusto tipo di carta per le proprie necessità è fondamentale non solo per evitare problemi in fase di stampa, ma soprattutto per ottenere il massimo risultato possibile in termini di usabilità, leggibilità e resa colore del nostro prodotto stampato.

Grammatura della carta: di cosa si tratta?

Uno dei concetti che ritornano più spesso nel mondo della stampa, sia offline che online, è quello di grammatura, ovvero il peso in grammi della carta per metro quadrato (g/mq2 oppure solo grammi).

La grammatura permette di catalogare i differenti tipi di carta per la stampa. Partendo dalla più leggera carta velina per confezioni (per intenderci quella che si trova nelle scatole di scarpe) con una grammatura di circa 20 g/mq2, fino ad arrivare al cartoncino che può arrivare oltre i 400 g/mq2. Nel mezzo troviamo poi la più utilizzata delle carte, quella per stampanti o fotocopie, con una grammatura di 80 g/mq2.

La scelta della corretta grammatura della carta, permette di ottenere risultati soddisfacenti di resa grafica e praticità di utilizzo. Una carta troppo leggera non è adatta per i biglietti da visita. Questi supporti sono creati per essere poi passati di mano in mano, quindi sono soggetti ad usura. Una grammatura insufficiente renderebbe il biglietto da visita illeggibile.

Ovviamente il peso della carta, quindi la sua grammatura, non è l’unico fattore che contribuisce alla realizzazione di una buona stampa. Esistono infatti altre caratteristiche che vanno ad ampliare ancora i tipi di carta che possiamo utilizzare per la stampa. Ma prima di procedere, una breve precisazione sulla grammatura.

Grammatura e spessore non sono la stessa cosa

Spesso pensiamo che una carta con elevata grammatura, abbia anche uno spesso maggiore. Nella maggioranza dei casi è così, ma non sempre. Entra qui in gioco un secondo fattore, ovvero quella della densità, che rimanda alla natura stessa della carta e al suo processo di lavorazione.

La carta viene prodotta in impianti chiamati cartiere. Le fibre vegetali vengono impastate tra loro secondo procedimenti chimici (cellulosa) o meccanici (pasta legno) e danno vita a grandi rotoli. I diversi formati che ben conosciamo, vengono creati dal taglio dei rotoli. Nel momento in cui la pasta di cellulosa viene pressata, la carta ottiene una determinata densità in base a quanta pressione è stata esercitata. Lo spessore è determinato da quanto la carta viene pressata.

L’elemento chiave da ricordare è quindi che, non sempre, carte con la stessa grammatura si presentano con lo stesso spessore.

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Tabella delle principali grammature di carta da stampa con esempi di tipologie e utilizzo.

Carta patinata, glossy o matte? Facciamo chiarezza

La grammatura della carta è solo il primo parametro da valutare nella selezione della tipologia di carta migliore per le nostre esigenze di stampa. La qualità superficiale della carta è l’altro parametro da prendere in considerazione. Alla carta grezza vengono applicati procedimenti di levigatura, lucidatura e bianchezza.

Di seguito vedremo i principali tipi di carta che si possono catalogare in base alle loro caratteristiche di superficie.

Nessun trattamento: la carta usomano

Se la carta prodotta in cartiera non ha subito alterazioni superficiali significative tramite procedimenti meccanici o chimici (a parte la calandratura, ovvero la trasformazione da pasta a fogli tramite rulli), abbiamo a che fare con della carta usomano, detta anche naturale. La carta utilizzata per le pagine dei libri in edizione economica o standard è la cosiddetta carta “normale” per la stampa editoriale, dove è importare stampare tanto testo a costi contenuti.

La carta usomano, infatti, non avendo subito procedimenti particolari, mantiene intatta la porosità delle fibre vegetali che la costituiscono, e tende quindi ad assorbire bene l’inchiostro, caratteristica che la rende una carta particolarmente indicata per la stampa di grandi quantità di testo per pagina.

Ovviamente, la porosità della carta usomano provoca anche piccole sbavature nei caratteri e negli elementi grafici, con una conseguente resa minore nella fedeltà nei dettagli.

Carta patinata

Questa tipologia di la carta è sottoposta a procedimenti di levigatura, effettuabili sia direttamente sulla macchina in cartiera ma anche secondariamente in impianti appositi. La carta patinata è detta anche in inglese coated paper. (carta rivestita). Le porosità della carta vengono ridotte, rendendola più liscia al tatto.

Limitando l’assorbimento di inchiostro nelle fibre cartacee, la patinatura fornisce alla carta una qualità superiore, con dettagli e colori più nitidi, ovviamente con un costo di produzione superiore rispetto alla carta usomano. Si possono inoltre effettuare più passaggi del procedimento, andando ad ottenere una patinatura doppia o tripla, andando a diminuire ulteriormente le imperfezioni della carta.

Lucidità della carta

Un altro elemento che va a impattare sulla qualità superficiale della carta è la sua lucidità, misurata in gradi di lucido, ovvero quanto la carta rifletta la luce. Questo nuovo elemento va ad aggiungere nuove varietà all’elenco dei tipi di carta da prendere in considerazione quando andiamo a stampare. Possiamo quindi avere:

  • carta opaca (matte) con grado di lucido 10-20
  • carta satinata (silk) con grado di lucido 20-40
  • carta lucida (gloss o glossy) con grado di lucido 50-80

A questo punto è utile precisare che, già al momento della lavorazione in cartiera attraverso macchina continua, la carta può subire un processo di levigatura o lucidatura più o meno evidente, in particolare quando alla calandratura, ovvero l’azione dei rulli che comprimono la pasta di cellulosa trasformandola in fogli, viene abbinata quella della satinatrice, parte della macchina continua che leviga ancora di più la carta rendendola, appunto, satinata.

Carta bianca, che più bianca non si può

Esiste un altro procedimento che cambia radicalmente l’aspetto esteriore della carta da stampa, ovvero quello della sbiancatura. A prescindere dal procedimento di produzione, meccanico o chimico, la carta non nasce naturalmente bianca, ma piuttosto di un colore più avorio, spesso con impurità dovute alle diverse fibre vegetali presenti.

Una carta non sbiancata avrà quindi un aspetto più “naturale” e grezzo, rendendola adatta a utilizzi particolari oppure per la stampa di supporti economici che non necessitano di particolare qualità nella resa grafica.

La carta prima di sbiancanti chimici, in particolare, viene oggi particolarmente apprezzata in quanto risponde ad una preoccupazione generale nei confronti dell’ambiente, essendo la sbiancatura un procedimento ad elevato impatto ecologico. Questo ha portato anche alla produzione di supporti particolari come la carta ecologica oppure riciclata.

La carta bianca, di conseguenza, viene prodotta tramite procedimenti di sbiancamento di vario tipo, anche meccanici come la lavatura e non solo chimici, che permettono di ottenere diverse gradazioni di bianco, da un più naturale color avorio fino ad arrivare ad un bianco abbagliante.

Altri tipi di carta da Stampa

Partendo dal processo in cartiera, possiamo poi ottenere le più svariate tipologie di carta, con proprietà e caratteristiche davvero particolari. Ecco alcuni esempi:

  • Carta marcata – Tramite specifici procedimenti vengono impresse nei fogli geometrie o filigrane che vanno a creare scanalature e rilievi particolari. Si ottengono così carte goffrate (con trama geometrica), vergate (con linee) e martellate (con picchiettature).
  • Carta ecologica – Come abbiamo visto, l’esigenza di ridurre l’impatto ambientale della produzione cartaria ha portato alla creazione di carte ecologiche o riciclate (che non sono la stessa cosa) con diversi gradi di qualità e con una tendenza generale a produrre secondo modalità sempre più ecosostenibili.
  • Carte speciali – Partendo dai fogli di cellulosa è possibile creare effetti molto ricercati come ad esempio la laminatura, che permette di abbinare al normale foglio una lamina metallica o di altro materiale con un effetto finale brillante. Esistono poi tutta una serie di carte come Tintoretto, Acquerello, Splendor, Modigliani, prodotte con metodologie uniche e rese tattili e visive davvero particolari.
  • Carta colorata – Si tratta di carta di diverse tipologie colorata con pigmenti chimici o naturali di vario tipo in grado di dare ai fogli colorazioni più o meno marcate, in base alle esigenze.
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Campionario di carte marcate: goffrate, vergate e martellate

Quale carta scegliere? Partiamo dalle nostre esigenze

La scelta del supporto da stampare deve essere fatta sulla base dell’utilizzo che andremo a fare, prestando attenzione, ma non troppa agli aspetti tecnici.

Elettra Officine Grafiche mette a disposizione un ampio catalogo di supporti cartacei per la stampa, con grammature e caratteristiche diverse per ogni esigenza. Vediamo ora un campionario indicativo dei prodotti su carta più commercializzati nell’e-commerce per la stampa online di Elettra.

Il campionario cartaceo di Elettra Officine Grafiche

Pagine interne di libri brossurati

Realizziamo libri in brossura fresata con pagine in carta patinata 130 gr. oppure usomano 90 gr. a seconda della qualità finale desiderata >> Configura libro brossurato

Volantini e flyer pieghevoli

Diverse opzioni per la stampa di volantini e pieghevoli pubblicitari in diversi formati. Carta patinata lucida o opaca da 150 grammi >> Configura volantini oppure brochure pieghevoli

Libretti spillati

Resistenti libricini a punto metallico con pagine interne in carta patinata da 150 o 200 grammi, sempre lucida o opaca >> Configura libretto spillato

Biglietti da visita e cartoline

Ampia selezione di biglietti da visita e da invito in resistente carta patinata da 350 gr. lucida o opaca >> Configura biglietti da visita oppure cartoline e inviti

Carte speciali

Elettra Officine Grafiche mette a disposizione una grande varietà cartacee speciali. Le carte Acquerello, Tintoretto, Sirio Pearl e Splendor Gel. Questi tipi di carte da stampa sono disponibili in diverse grammature ed utilizzabili su formati e supporti differenti, compresi quelli in precedenza descritti.

Chi siamo


Elettra Officine Grafiche è la tipografia online low cost per stampa digitale di piccolo e grande formato, di ogni genere e dimensione. Garantiamo un servizio rapido, economico e di alta qualità.