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Stampa in quadricromia: guida sul funzionamento

Cos’è e come funziona la stampa in quadricromia è l’argomento che tratteremo in questa guida. Questo processo permette di stampare in ambito tipografico, un’immagine a colori mediante l’utilizzo del ciano, magenta, giallo e del nero. I cosiddetti colori CMYK.

Attorno a noi abbiamo oggetti di colori differenti. Il colore che il nostro occhio percepisce è il risultato delle radiazioni che vengono riflesse dall’oggetto colpito dalla luce solare. La formazione dei colori avviene per sintesi di due o più colori, e nel caso della stampa in quadricromia, per sintesi sottrattiva.

Cos’è lo abbiamo scoperto, ma come funziona la stampa in quadricromia e perché risulta essere il metodo più utilizzato al mondo, lo scopriremo di seguito. Troverete tutte le informazioni necessarie a comprendere le caratteristiche di questa tecnica stampa.

Stampare in quadricromia per sintesi sottrattiva

Come accennato in precedenza, la stampa in quadricromia si effettua attraverso la miscela di ciano, magenta, giallo e nero. La combinazione dei colori avviene per sintesi sottrattiva.

Ecco un esempio di ciò che avviene: la luce attraversa il primo colore ( ad esempio il magenta) e l’inchiostro assorbe parte di essa. La luce rimanente attraversa il secondo colore ( ad esempio il ciano) e anche qui viene in parte assorbita. La luce rimanente viene riflessa dal foglio bianco, e va a colpire il nostro occhio. Lo stimolo generato è il colore che vediamo stampato su carta. Piu’ i pigmenti presenti negli inchiostri assorbono luce e più il colore scuro. Il nero non è altro che l’assorbimento totale dello spettro luminoso. Il bianco invece non è altro che la somma di tutti i colori, quindi di tutto lo spettro luminoso.

Di conseguenza, a partire dai quattro colori, la stampa in quadricromia consente di ottenere uno spettro molto più ampio di colorazioni.

Quadricromia CMYK e tricromia RGB: le differenze

Un altro modello di colori utilizzabile è quello RGB (Red, Green, Blue) caratterizzato dal rosso, dal verde e dal blu e che per questo motivo è anche conosciuto come tricromia. Il modello RGB funziona in modo opposto rispetto al modello CMYK. Con una tecnica additiva dove il rosso, il verde e il blu vengono “sommati” per ottenere migliaia e migliaia di tonalità diverse. In questo caso, la luce non viene riflessa ma proiettata dagli schermi, e la somma dei tre colori principali produce il bianco.

Il modello RGB, quindi, offre molte più possibilità di colore rispetto al metodo CMYK che invece presenta colori più opachi. A seguire proponiamo un’immagine che evidenzia le differenza tra i due modelli. Nel primo schema è rappresentato lo spettro di colori percepibile dall’occhio umano; nel secondo schema è raffigurato il modello RGB con lo spettro di colori visibili sugli schermi; mentre nel terzo è descritto il modello CMYK per la carta: è evidente come in quest’ultimo vi sia una minore quantità di colori utilizzabili per stampare in quadricromia.

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È di fondamentale importanza ricordare che il modello CMYK è l’ideale per la stampa in quadricromia, mentre il modello RGB è più adatto alla realizzazione di progetti per il web . Quando si lavora a un progetto destinato alla stampa è facile farsi affascinare dalle tinte brillanti e luminose del modello RGB: lo sanno bene i graphic designer e gli art director che dimenticano di impostare il profilo CMYK nel software di grafica e inviano il file del progetto alla tipografia, ottenendo una stampa dai colori più spenti, totalmente diversa dalle proprie aspettative, oppure ricordare di aver lavorato con il profilo colore sbagliato per un progetto web quando ormai è troppo tardi.

In conclusione, i colori della quadricromia, per sintesi sottrattiva, rappresentano soltanto un sottogruppo della gamma cromatica percepibile. Quindi non tutti i colori che osserviamo nella realtà essere riprodotti con la quadricromia; allo stesso tempo, non tutti i colori del modello RGB ottenuti per sintesi additiva trovano un corrispondente nell’insieme dei colori CMYK.

Come ottenere una stampa in quadricromia di qualità

Prima di iniziare a lavorare a un progetto grafico destinato alla stampa offset o digitale è opportuno impostare sin dall’inizio il profilo della quadricromia CMYK nel programma utilizzato. Il passo successivo è quello di scegliere una tipografia che assicuri la massima fedeltà e qualità nella stampa dei colori.

La tipografia digitale Elettra Officine Grafiche offre un servizio di stampa personalizzato per soddisfare le esigenze di ogni cliente. Basta caricare il file del progetto e scegliere le opzioni di personalizzazione nel comodo configuratore online, dal tipo di supporto per la stampa al formato. La spedizione avviene in tutta Italia in tempi di consegna rapidi e a costi contenuti: un servizio che garantisce comodità e allo stesso tempo risultati di stampa eccellenti.

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